papavero californis tritato

4.90

In Stock

Una pianta della famiglia dei papaveri, è un ingrediente molto diffuso in erboristeria per la preparazione di preparati sedativi ed ansiolitici.

Contiene alcaloidi isoquinolinici (fino allo 1,6% del peso secco) in grado di superare la barriera ematoencefalica e deprimere il CNS: la combinazione con valeriana ha mostrato buoni risultati terapeutici su una popolazione di adulti affetti da insonnia grave.

NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO AD AROMATERAPIA E CAMPIONATURA BOTANICA.

Svuota
4.90
forma Tritato In polvere Estratto 10:1 Estratto alcolico
quantita 13g 25g 50g 100g 125g 250g 50g di materia prima 100g di materia prima 250g di materia prima
Azzera selezione
Confronta

Descrizione prodotto

INFORMAZIONI SULL’USO STORICO IN MEDICINA POPOLARE (NON COSTITUISCONO POSOLOGIA)

PARTE USATA: parte aerea

-ingerita\ 1-5g 
-decotta\ 10-30g
-tintura 1:1\ 5-15ml
-fumata o vaporizzata (125-175C°)\ 

Il papavero californiano è una pianta medicinale molto conosciuta.

Il papavero californiano induce un gentile ma significativo effetto narcotico.

Medicina convenzionale
Le proprietà ansiolitiche, sedative, analgesiche, antidepressive ed antiossidanti del papavero californiano sono supportate dalla ricerca scientifica; ha anche dimostrato utili applicazioni nel controllo di ADD e ADHD per i suoi effetti positivi su concentrazione e memoria.

Non viene usato nella medicina convenzionale.

 

Medicina alternativa
Il papavero californiano è molto conosciuto in tutto il mondo come ansiolitico, antidepressivo e sedativo naturale; si usa anche per combattere l’incontinenza.

I nativi americani lo usavano anche per combattere mal di testa, mal di denti, per inibire la produzione di latte nelle partorienti, come analgesico locale.

Decotto
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata molto acida (1 cucchiaio d’aceto/100ml) per indebolire le pareti cellulari.
-Mettere il papavero della California (opzionale)in polvere in una pentola con un volume quadruplo di acqua (opzionale)distillata acida (1-2 cucchiai d’aceto/litro)
-Lasciare sobbollire appena fino a 1 ora per la saturazione, aggiungere ulteriore acqua solo se necessario al fine di tenere i solidi ben coperti.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale)Riutilizzare i solidi scartati per un altra cottura.

Tintura
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata molto acida (1 cucchiaio d’aceto/100ml) ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere il papavero della California (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere alcol al 70%.
-Scuotere vigorosamente quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e lasciare a riposo fino a 2 settimane
-Filtrare e scartare i solidi
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Descrizione
Ordine: Ranunculales
Famiglia: Papaveraceae
Genere: Eschscholzia
Specie: E. californica
Nativo: California
Plant Hardiness Zone: 8-10
Il papavero californiano (Eschecolzia Californica) è una pianta annuale che cresce fino a 60cm con un fogliame glauco blu-verdastro che si ramifica in maniera alternata.
Le foglie sono formate da più lobi rotondi, i fiori crescono individualmente sulla cima degli steli: sono formati da 4 petali setosi lunghi fino a 6cm.
Questi si chiudono la notte e si riaprono la mattina se il tempo è abbastanza caldo.
Produce una capsula lunga fino a 9cm, formata da due subunità piene di semi rossastri o marrone scuro.

Coltivazione
E’ una pianta abbastanza delicata, ma facile da coltivare:
-Piantare i semi in primavera a mezza esposizione solare in un terreno poco fertile, sottile e molto drenante a una profondità inferiore a 1cm.
-Mantenere umido il terreno fino allo sviluppo delle prime foglioline
-Teme il freddo e l’umidità, l’eccesso di nutrimento danneggia la crescita dei fiori.

I nativi americani mangiavano il fogliame bollito o arrostito del papavero californiano; ne facevano una droga vagamente simile alla morfina che usavano per combattere mal di testa, insonnia, ansia ed esternamente come analgesico topico e per il mal di denti.

Gli spagnoli lo chiamarono “copa de oro” per via dei suoi fiori dorati.

Il papavero californiano contiene numerosi alcaloidi aporpinici: californidina, escolzina, protopina, chelirubina, macarpina, sanguinarina, cariachina, cheleritrina.
Questi composti sono responsabili dell’azione sul CNS, si legano ai recettori 5-HT(1A) e 5-HT(7) della serotonina.
La protopina stimola l’attività dei recettori GABA A in maniera simile ad una benzodiazepina abbassando i livelli di ansia e deprimendo il CNS.
Il consumo regolare di papavero della California per 3 mesi si è dimostrato efficace tanto quanto il midazolam nel trattamento del disturbo d’ansia generalizzato.

Inibisce dopamina β-idroxilasi e monoamina ossidasi B causando un aumento dei livelli di dopamina con effetti positivi su reattività e funzioni cognitive.
Due composti isolati dalla pianta (reticulina-9 e 14) hanno mostrato di inibire l’acetilcolinesterasi, questo suggerisce utili applicazioni nella cura di disturbi dell’invecchiamento e malattie neurodegenerative.
E’ stato proposto anche come farmaco alternativo nel controllo di ADD e ADHD per i suoi effetti positivi su concentrazione e memoria.

Blocca il recettore A1 dell’adenosina, Alfa-2-Adrenergico e Beta-1-Adrenergico riducendo la pressione sanguigna e proteggendo da ipertensione e rischio cardiovascolare.

Esperimenti scientifici dimostrano che la somministrazione di questa pianta potenzia l’effetto degli oppioidi endogeni come le endorfine.

Le componenti attive del papavero californiano sono californidina, escolzina, protopina, chelirubina, macarpina, sanguinarina, cariachina, cheleritrina, neocariachina e vari carotenoidi.

I principali responsabili dell’azione della pianta sul sistema nervoso sono gli alcaloidi chelirubina, sanguinarina e macarpina.

Effetti sedativi:
Rolland, Alain, et al. “Behavioural effects of the American traditional plant Eschscholzia californica: sedative and anxiolytic properties.” Planta medica 57.03 (1991): 212-216.
Effetti antidepressivi ed ansiolitici:
Ernst, Edzard. “Herbal remedies for depression and anxiety.” Advances in Psychiatric Treatment 13.4 (2007): 312-316.
Effetti analgesici:
Rolland, A., et al. “Neurophysiological effects of an extract of Eschscholzia californica Cham.(Papaveraceae).” Phytotherapy Research 15.5 (2001): 377-381.
Effetti antiossidanti:
Maoka, Takashi, et al. “A New retro-Carotenoid from the Petals of the Californian Yellow Poppy Eschscholtzia c alifornica.” Journal of natural products 63.9 (2000): 1288-1289.

Non sono note controindicazioni o interazioni farmacologiche pericolose per l’assunzione di papavero californiano.

Non sono noti effetti collaterali.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Papavero della California (Eschecolzia Californica)”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dovete avere 18 anni per visitare questo sito.

Verificate la vostra età

- -