Il vero sapone 100% naturale

INTRODUZIONE

Il nome del genere “Sapindus” deriva dal latino “sapo” e “indus”, sapone indiano; anche “saponaria” è un chiaro riferimento alle qualità della pianta.

L’albero del sapone (Sapindus saponaria) è indigeno delle Hawaii: anticamente i nativi di queste isole usavano i semi neri per fare le tradizionali collane polinesiane e la polpa per detergere corpo e vestiti.

DIFFERENZE CON I SAPONI LAVORATI

Se controllate un qualunque sapone liquido anche biologico, vi renderete conto che contiene numerosi composti chimici sintetici chiamati tensioattivi. Infatti la bianca schiumosità che tanto amiamo necessita di alcuni agenti particolarmente aggressivi come la vecchia soda caustica, oggi sostituita nei detergenti biologici da prodotti ancora più terribili me ricavati dalle piante come cocoamfacetato di sodio (che secondo alcuni recenti studi sembra interferire con i normali processi di replicazione cellulare dei linfociti umani).

I contro del sapone a base di saponine naturali sono una consistenza più acquosa, una schiumosità ridotta e l’aspetto simile alla pipì, ma si guardano i contro dei sintetici e dei biologici comunemente usati al giorno d’oggi è facile sopportare questi difetti.

PROPRIETA’

In base a numerosi studi il sapone o meglio l’estratto acquoso di noce del sapone è un ottimo detergente ipoallergenico, delicato, disinfettante, rinforzante, antinfiammatorio, antitumorale ed antiossidante.

Questo perchè è un estratto naturale crudo che mantiene tutte le proprietà benefiche della pianta. Non come mescolare oli essenziali, estratti in polvere e composti chimici…

RICETTA SAPONE NEUTRO CONCENTRATO
-(Opzionale)Congelare il materiale vegetale per facilitare l’estrazione delle saponine
-Mettere 100gr di noce del sapone (opzionale)in polvere in una pentola con 500ml di acqua (opzionale)distillata.
-Fate bollire a fuoco basso per almeno 40m in base alla concentrazione desiderata, mescolando spesso.
-Filtrare e conservare i solidi, uniteli a quelli della prossima estrazione.
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi d’infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti
-Può essere conservato in frigo fino a 2 settimane.

Se si dispone di un buon blender le saponine si possono anche estrarre a freddo con un po’ di pazienza, il risultato è un sapone ancora più delicato che si mantiene in frigo fino a 1 mese.

Noci del sapone (Sapindus Saponaria)

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