Mirto, aroma per alcolici e non solo…

Liquore al mirto – ricetta
-Mettere le bacche di mirto in un barattolo di vetro a chiusura ermetica.
-Coprire le bacche con dell’alcol a 90°.
-Tappare ed agitare per il recipiente
-Lasciare le bacche in infusione per 5-6 settimane scuotendo il barattolo quando capita e tenendolo lontano da luce e fonti di calore.

-Aggiungere dello zucchero bianco e dell’acqua in base ai gusti (conviene mantenersi su una gradazione di circa 40C°)
-Refrigerare in freezer prima dell’uso.

Mirto (Myrtus Communis)

A parte l’aroma ed il famoso liquore tipico della Sardegna, il mirto gode anche di numerose proprietà farmacologiche potenzialmente benefiche.

Il naturopata John Christopher scrive nel suo “The School of Natural Healing” sulle incredibili proprietà vasostimolanti, immunostimolanti e cardiostimolanti del mirto. Elenca anche una prima posologia e guida all’uso medicinale della pianta. Loda anche la potente azione dilatatoria sulla vescica ed i bronchi, favorendo l’eliminazione di tossine e rifiuti da entrambi i sistemi. Questo in combinazione con gli effetti disinfettanti, lo rende un fitofarmaco molto efficace contro la maggior parte delle comuni infezioni.

La resina e la tintura al mirto sono preparazioni farmacologiche riconosciute in Germania ed approvate dalla Commissione E, fino a poco tempo fa era inserito anche nella Farmacopea degli Stati Uniti e nel Formulario Nazionale.
Nel “The British Herbal Compendium” viene indicata come antisettico contro faringite, tonsillite, gengiviti, ulcere del cavo orale, sinusite, infiammazioni della pelle
In Francia l’uso esterno è stato approvato come trattamento di congestione nasale, raffreddore, ferite, infezioni orali ed orofaringee.
Nella Farmacopea Austriaca viene largamente menzionato come disinfettante topico.

La resina della pianta si è comportata come un potente batteriostatico in diversi test scientifici.

Studi recenti hanno identificato in alcuni estratti a base di mirto i myrtucommuloni, dei composti dalla significativa attività pro-apoptotica nei confronti di diversi tipi di cellule. I ricercatori sottolineano come questa sia mediata per via intrinseca ed agisca selettivamente sulle sole cellule tumorali.

Nelle foglie ha un alto contenuto di sesquiterpeni ed altri composti in grado di superare la barriera emato-encefalica: in base a dati sperimentali agiscono come antagonisti dei recettori oppioidi.

TUTTE LE INFORMAZIONI RELATIVE AI NOSTRI PRODOTTI VENGONO FORNITE A TITOLO INFORMATIVO SULLA CULTURA PSICONAUTICA E STORICO SU QUELLA TRIBALE: NON VOGLIONO INCORAGGIARE ATTEGGIAMENTI PERICOLOSI E/O DI ILLEGALITA’.
I TERMINI USATI NELLE CATEGORIE ED I TAG NON VOGLIONO SUGGERIRE L’USO MEDICINALE O RICREAZIONALE DEI PRODOTTI, SOLO ORGANIZZARLI IN BASE AL LORO USO STORICO, SCIENTIFICO E SOCIALE.
LE RICETTE SONO FORNITE A TITOLO TEORICO: NON VOGLIONO INCORAGGIARE I CLIENTI A RIPETERLE, NE’ TANTOMENO A CONSUMARNE I PRODOTTI.
I NOSTRI CONTENUTI NON SONO STATI VALUTATI DALLA FDA O DA UNA QUALUNQUE FIGURA MEDICA PROFESSIONALE: LE POSSIBILI APPLICAZIONI, INDICAZIONI POSOLOGICHE ED AVVERTENZE NON COSTITUISCONO PARERE MEDICO.
I PRODOTTI VENGONO VENDUTI COME INCENSI, MATERIALE BOTANICO DA COLLEZIONE E MATERIALE SCIENTIFICO DA RICERCA. NON SONO DESTINATI AL CONSUMO UMANO.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dovete avere 18 anni per visitare questo sito.

Verificate la vostra età

- -